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Da un’indagine condotta da Electrolux sui nuovi trend è la flessibilità il nuovo leitmotiv delle scelte d’acquisto dei consumatori

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Scarica l’estratto della ricerca Roper Report Worlwide

L’individuo “delocalizzato” considera la casa come nido e mondo al tempo stesso, mentre quando è fuori vuole sentirsi “come a casa”. E’ quanto emerge dalla ricerca annuale “Roper Reports Worldwide”, condotta sui trend globali del consumatore da Gfk Roper Consulting, azienda leader nelle ricerche di mercato per conto di Electrolux.

“Electrolux è un leader globale nel settore degli elettrodomestici, e proprio per questo è fortemente interessato al punto di vista dei consumatori e al modo in cui si muovono nelle loro case. Una delle conclusioni di questa ricerca è che la relazione delle persone con la propria abitazione sta cambiando. Gli aspetti di identità, rapporto, impegno e relazione lavoro-vita sono diventati un tutt’uno con quello che noi intendiamo per casa. La flessibilità è la parola chiave”, ha dichiarato Mauro Del Savio, Direttore Marketing di Electrolux Zanussi Italia.

Quattro sono i trend principali relativi alla flessibilità emersi dal Roper Reports Woldwide.

Forse il più interessante è quello che vede una sorta di “delocalizzazione dell’individuo”. La casa viene considerata al tempo stesso nido e mondo mentre paradossalmente l’individuo quando è fuori vuole sentirsi anche a casa.

Ritornando all’indagine, Il 75% dei consumatori vede la casa come un ritiro privato dove potersi rilassare e lasciare tutto alle spalle, il 61% come un posto dove potersi sentire al sicuro, il 51% come un luogo familiare dove trovarsi e stare insieme ed infine il 36% degli intervistati ritiene che la casa sia il centro dei propri divertimenti.

La casa è un modo di descrivere lo spazio fisico che il consumatore porta con sé grazie alla tecnologia mobile. Il 64% dei consumatori sono pendolari e in media spendono un’ora al giorno per raggiungere il posto di lavoro. Il 52% ritiene che sia molto importante essere raggiungibile dagli altri. E l’82%, cioè l’equivalente di 800 milioni di consumatori, utilizza un telefono cellulare – e non solo per fare e ricevere chiamate. Dato molto importante, anche se la domanda per una maggiore connettività sembra calare nei cosiddetti “paesi sviluppati”.

Allo stesso tempo, la definizione tradizionale di casa si sta espandendo, includendo cose che i consumatori prima trovavano solo fuori dalla propria abitazione. Nuove soluzioni professionali sono state sviluppate per la casa – spazi termali, palestra e home-theatre solo per menzionarne alcune. La situazione economica attuale non è forse l’unica ragione del fatto che, come dimostra il Roper Reports Worldwide, le persone stanno mangiando meno fuori casa e cucinando di più. Stare a casa è diventato il nuovo modo di uscire.

In secondo luogo, i consumatori dimostrano sempre più una definizione flessibile della propria identità. A livello globale, il 40% degli intervistati vuole sentirsi diverso dagli altri. Il 47% tra le donne e il 40% tra gli uomini dichiara di cercare di apparire al meglio esprimendo la propria individualità. Le donne restano ancora in vantaggio, ma il margine è diminuito negli anni. Questo cambiamento si riflette anche nell’importanza dell’espressione della propria individualità nelle scelte dei prodotti.

Terzo, i consumatori spingono sempre di più verso la flessibilità quando è il momento di fare acquisti. Sono certamente più coinvolti di prima. Internet ha spostato le informazioni nelle mani del consumatore. Un chiaro esempio è la crescita d’importanza del Word of Mouth (passa parola) nelle relazioni del consumatore. Il 77% degli intervistati ha consigliato almeno un prodotto negli ultimi dodici mesi. Forse a sorpresa, c’è una differenza sostanziale nel mondo: nei paesi occidentali il Word of Mouth è oggi più importante della pubblicità come forza per trovare e spingere all’acquisto di nuovi prodotti.

I consumatori stanno diventando anche più critici. L’88% cerca di essere aggiornato suoi nuovi prodotti in almeno una categoria d’interesse. Il 46% degli intervistati spende molto tempo cercando informazioni sui marchi prima di fare un grosso acquisto. Il 38%, infine, dichiara che, indipendentemente da un bisogno reale o meno di un prodotto, è sempre alla ricerca delle novità disponibili sul mercato.

Quarta e ultima tendenza è una maggiore flessibilità tra il lavoro e la vita privata delle persone. Il lavoro è una fonte di soddisfazione e identità per alcuni, ma questo può far superare la linea di confine con la vita privata. Il 36% degli americani, infatti, crede che la tecnologia stia facendo superare questa linea. Meno di un americano su dieci vede questa cosa in termini positivi. Il lavoro compete oggi con altri compiti e responsabilità. A livello globale, il 38% dei consumatori si sente stressato almeno una o due volte a settimana. Ma, posti di fronte alla scelta, solo il 37% sceglierebbe di avere più tempo rispetto a più soldi.

“I cambiamenti economici stanno incoraggiando i consumatori ad essere ancor più flessibili. Alcuni potrebbero pensare che la crisi faccia chiudere le persone in se stesse senza desiderare di provare cose nuove. Ma le recessioni in passato hanno mostrato che chi rimane innovativo e proattivo durante questi periodi avrà successo. Le persone sono più “demanding” di prima. Vogliono esprimere la loro individualità. Si aspettano prodotti che facilitino questa aspirazione. Per questo motivo, la flessibilità dell’offerta deve essere la parola d’ordine per le aziende”, ha concluso Del Savio.

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