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Electrolux annuncia i finalisti di Electrolux Design Lab ’09

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Electrolux, leader mondiale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per l’uso professionale, ha scelto gli otto finalisti che si contenderanno il primo posto durante la giornata conclusiva del concorso Electrolux Design Lab ’09, che si svolgerà a Londra, il 24 settembre prossimo, nel corso di 100% Design London, il più importante evento di architettura e design del Regno Unito.

Una giuria di designer di fama mondiale giudicherà le proposte e sceglierà il vincitore. La giuria vedrà la partecipazione di Nipa Doshi, disegnatore d’interni e cofondatore dello studio di design Doshi Levien, David Fisher, Design Director di Seymourpowell, famosa agenzia internazionale di design, Marisol Manso Cortina, Manager di Color Design Group presso Nissan Design Europe, nonché Henrik Otto, Global Design Senior Vice President di Electrolux.

Per la settima edizione di Electrolux Design Lab, Electrolux ha invitato studenti e laureati in industrial design a sottoporre nuove idee per gli elettrodomestici dei prossimi novant’anni, in onore del novantesimo anniversario dell’azienda. L’obiettivo è creare prodotti innovativi in grado di trasformare il modo in cui prepariamo e conserviamo i cibi, laviamo i vestiti e i piatti per i prossimi novant’anni. Quest’anno sono pervenute oltre 900 domande da più di 50 paesi.

Gli otto finalisti

Gli otto finalisti si contenderanno il Primo Premio di Electrolux Design Lab 2009, consistente in 5.000 euro e sei mesi di collaborazione retribuita presso uno dei centri di design globali di Electrolux. Il secondo premio ammonta a 3.000 euro e il terzo a 2.000 euro.

Ecco i finalisti 2009, riportati in ordine casuale:

1. Cocoon di Rickard Hederstierna, Istituto di Tecnologia di Lund, Svezia

Cibo intelligente per salvare il pianeta

“Cocoon” è la risposta sostenibile all’incremento della popolazione mondiale e alle sue richieste di consumo di carne e pesce. Analogamente alla preparazione del popcorn nel microonde, Cocoon prepara piatti di carne e pesce pronti, progettati geneticamente, riscaldando le cellule muscolari medianti segnali di identificazione a radiofrequenza (RFID), che individuano uno specifico piatto e suggeriscono i tempi di cottura più adatti. Questo processo usa la scienza per creare cibo, sollevando il pianeta dall’onere dell’allevamento intensivo, contrastandone gli effetti negativi, tra cui il trasporto massiccio di derrate alimentari in tutto il mondo, l’impoverimento delle terre e l’alterazione degli ecosistemi.

2. Le Petit Prince di Martin Miklica, Università di Tecnologia di Brno, Repubblica Ceca

Un piccolo passo nella robotica, un passo da gigante per l’umanità

“Le Petit Prince” è una serra robotica che semplificherà la futura esplorazione e il prossimo popolamento di Marte. Le Petit Prince si prende cura di una pianta posta all’interno di una teca di vetro, montata su un supporto a quattro gambe. Il robot è programmato per ricercare in modo intuitivo le sostanze nutritive necessarie alla cura della pianta, inviando informazioni sui suoi movimenti e progressi ad altri robot mediante un collegamento wireless, e consentendo così la condivisione delle conoscenze.

3. Moléculaire di Nico Kläber, Scuola Internazionale di design di Colonia, Germania

Stampa e consuma il tuo cibo

Nico Kläber porta il connubio tra scienza e cibo a un nuovo livello con “Moléculaire”, stampante alimentare molecolare tridimensionale. Moléculaire trae ispirazione dai grandi chef che sperimentano con il cibo e con i diversi stati degli alimenti in modo scientifico e minuzioso, per sorprendere e ricercare idee nuove in questo ambito. Kläber riconosce che tale approccio, già esistente, richiede grandi capacità, tempo e conoscenze. Moléculaire ne semplifica le procedure e agisce come una stampante alimentare computerizzata a controllo numerico (CNC) per uso domestico e professionale. Prepara in modo autonomo parti di cibo base, a due e a tre dimensioni, altrimenti difficili da creare. Lavora procedendo uno strato dopo l’altro, utilizzando piccole particelle di ingredienti diversi. Il risultato è un prodotto semplice, accurato, ripetibile e, naturalmente, molto gustoso.

4. Naturewash by Zhenpeng Li, Università di Zhejiang, Cina

Lavare in mezzo alla natura

“Naturewash” è una lavatrice senz’acqua che lava i tessuti a rivestimento nanotecnologico grazie a ioni negativi. Di forma orizzontale, la lavatrice ha tre comandi touch screen: pulizia dei capi, profumo d’erba, profumo di fiori. L’utente può sdraiarsi o sedersi su Naturewash per pulire o rinfrescare gli indumenti che indossa. Per una pulizia più approfondita, i vestiti possono essere poggiati sulla macchina.

5. Renew di Louis Filosa, Purdue University, USA

Dalle pareti di casa il vapore che pulisce

“Renew” è un apparato a vapore intelligente che rinfresca e pulisce gli indumenti. Le sue lamine a vapore, “inondano” i capi pulendoli. Uno scanner a infrarossi e un sistema di identificazione a radiofrequenza (RFID) raccolgono le informazioni sugli indumenti da apposite etichette. Renew può essere utilizzato in tutta sicurezza; qualora fosse individuato un oggetto non identificato, come per esempio una mano, la macchina è disabilitata automaticamente. Un touch screen OLED permette all’utente di interagire con Renew e avere informazioni sui capi di vestiario. Grande circa il 25% rispetto a una normale lavatrice, Renew consente di risparmiare spazio ed è realizzato in alluminio e vetro riciclati.

6. Teleport Fridge di Dulyawat Wongnawa, Università di Chulalongkorn, Tailandia

Teletrasportami… un po’ di prosciutto

Dulyawat Wongnawa immagina un’epoca in cui le tecnologie renderanno la fantascienza realtà, in particolare il teletrasporto. Il suo concept “Teleport Fridge”, infatti, teletrasporta i cibi, azzerando i tempi e le distanze necessarie per acquistare prodotti o generi alimentari freschi in negozio o in fattoria. Mediante una tecnologia touch screen come interfaccia per il processo di teletrasporto, il Teleport Fridge “teletrasporta” i cibi nei compartimenti della sua unità refrigerante e nel congelatore.

7. Water Catcher di Penghao Shan, Zhejiang Sci-tech University, Cina

In volo nella pioggia

Penghao Shan ha creato un prodotto per affrontare la scarsità d’acqua. “Water Catcher” è infatti un raccoglitore e depuratore volante di acqua piovana. Il dispositivo automatizzato è in grado fare volare delle palline, il cui scopo è raccogliere l’acqua piovana. Dopo la raccolta, le palline tornano al vassoio autoguidato che purifica l’acqua rendendola potabile e da qui, una volta concluso il processo di depurazione, portano l’acqua potabile direttamente alla persona che desidera bere. Il vassoio è inoltre in grado di leggere le impronte digitali per determinare quali additivi debbano essere aggiunti all’acqua, rendendola salutare per il consumatore.

8. Bifoliate di Toma Brundzaite, Accademia d’Arte di Vilnius, Lituania

Lavare i piatti è un doppio divertimento

Togliere i piatti puliti dalla lavastoviglie spesso è una noiosa incombenza. Per questo Toma Brundzaite ha progettato “Bifoliate”, una lavastoviglie a muro doppia, che occupa pochissimo spazio e consente all’utente di inserire i piatti sporchi in uno scompartimento, utilizzando l’altro come ripiano per le stoviglie pulite. Questa lavastoviglie si avvale di una tecnologia a ultrasuoni, che pulisce, ottimizza e rende ecologicamente sostenibile l’interno processo, con un netto miglioramento sulle macchine oggi in commercio.

 

Per scaricare le foto dei finalisti, visitate:

www.flickr.com/photos/electrolux-design-lab

 

Electrolux Design Lab
Creato nel 2003, Electrolux Design Lab è un concorso annuale di design, aperto a laureati e studenti di design industriale di tutto il mondo, che in questa sede possono presentare idee innovative per gli elettrodomestici del futuro. Il tema di quest’anno è “Design per i prossimi 90 anni”, in onore del novantesimo anniversario di Electrolux.

Per ulteriori informazioni, visitate i siti:

www.electroluxdesignlab.com

www.100percentdesign.co.uk/electrolux

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