Electrolux Newsroom Italia

Electrolux presenta i finalisti dell’edizione 2010 dell’Electrolux Design Lab

Photos

“La seconda era spaziale”, questo il tema dell’edizione del 2010 dell’Electrolux Design Lab, che ha visto gli studenti impegnati a pensare soluzioni per le abitazioni del 2050, quando si prevede, secondo l’ONU, che il 74% della popolazione vivrà in zone urbane. Electrolux ha invitato gli studenti a sviluppare idee per vivere con qualità spazi domestici sempre più piccoli, con particolare attenzione alla preparazione e conservazione dei cibi, al lavaggio degli indumenti e dei piatti.

“Ogni anno che passa il livello dei concept presentati migliora sempre di più – dichiara Henrik Otto, Senior Vice President di Global Design in Electrolux – Gli otto finalisti hanno proposto idee capaci di adattarsi e svilupparsi nel tempo e nello spazio e che permettono un buon grado di personalizzazione”.

Gli otto finalisti parteciperanno all’evento di chiusura del concorso a Londra presso la fiera 100%Design il 23 settembre prossimo dove presenteranno i loro concept ad una giuria di designer internazionali. I criteri di valutazione sono la comprensibilità del progetto, il grado di innovazione e la capacità di rispondere alle esigenze dell’utente finale. Il primo premio è uno stage remunerato di 6 mesi presso un centro di ricerca di design di Electrolux e 5000 euro. Al secondo classificato vanno invece 3000 euro e 2000 al terzo.

I concept finalisti provengono da 8 paesi diversi: Australia, Cina, USA, India, Iran, Russia, Francia e Svezia.

1: The Kitchen Hideaway, Daniel Dobrogorsky, Australia
The Kitchen Hideaway (letteralmente “cucina a scomparsa”) è un concept di realtà virtuale che permette agli abitanti di un condominio di limitarsi a “immaginare” di essere in cucina, intenti a preparare un particolare piatto, invece di esserlo davvero. I pensieri dell’utente sono trasmessi a chef robotici presenti all’interno dell’edificio, che preparano il pasto visualizzato in una cucina vera con ingredienti reali. Il casco di cui si avvale il sistema sostituisce infatti gli elettrodomestici da cucina, e consente di risparmiare spazio grazie alla trasmissione di un pensiero creativo.

2: The Snail, Peter Alwin, India – Riscaldamento a microinduzione
Le dimensioni e la versatilità di The Snail, che cuoce e riscalda i cibi grazie a un processo di induzione magnetica, ne permettono l’applicazione diretta su pentole, tazze o padelle, di cui riscalda il contenuto. Alla diminuzione dello spazio richiesto per una cottura tradizionale si aggiunge inoltre la possibilità di trasportare facilmente l’apparecchio. The Snail, il cui funzionamento è reso possibile da una batteria a cristalli di zucchero ad alta densità, converte l’energia dello zucchero, riscaldando un elemento a spirale che porta il campo magnetico del processo di induzione all’utensile. I suoi sensori integrati individuano il tipo di cibo da riscaldare, regolando automaticamente tempi e temperature. Un semplice display touch-screen dotato di interfaccia contribuisce a controllare l’intero processo.

3: Elements Modular Kitchen, Matthew Gilbride, USA – Cucina modulare a muro
Elements Modular Kitchen, la cucina modulare a muro di Matthew Gilbride, è un elettrodomestico estremamente flessibile, in grado di fornire diverse modalità di cottura, refrigerazione, condizionamento dell’aria, illuminazione e design ambientale riducendo lo spazio al minimo. Il sistema è alimentato in modalità wireless mediante una tecnologia applicata alla parete che, se necessario, ricorre all’energia solare. Le diverse unità e superfici lavorano insieme automaticamente sfruttando una rete wireless intelligente, altamente personalizzabile dall’utente, al quale è offerta la possibilità di montare le unità come preferisce.

4: Bio Robot Refrigerator, Yuriy Dmitriev, Russia – Refrigerazione, ecologia e conservazione dei cibi
Quattro volte più piccolo di un frigorifero convenzionale, Bio Robot raffredda il gel biopolimerico di cui è costituito grazie alla luminescenza. Eliminati i ripiani, questo gel non appiccicoso e privo di odore avvolge i prodotti creando una specie di tasca sospesa, che consente un facile accesso agli alimenti. Il nuovo elettrodomestico, privo di porte, cassetti e motore, può così destinare ben il 90% dell’ingombro a ciò per cui è stato ideato. Allo stesso tempo, cibi, bevande e prodotti freschi sono sempre a portata di mano, gli odori sono contenuti e i diversi alimenti sono mantenuti alle rispettive temperature ottimali, grazie a dei bio robot. Il frigorifero – estremamente versatile, può essere appeso in verticale, orizzontale e persino al soffitto – è disponibile in varie misure e dimensioni, per adattarsi perfettamente a qualunque esigenza abitativa.

5: Clean Closet, Michael Edenius, Svezia – Lava e asciuga “tutto in uno”
Clean Closet è un armadio che lava i vestiti. I tessuti sono dapprima scannerizzati alla ricerca di impurità, quindi lavati ricorrendo a una tecnologia molecolare, che rimuove sporco e odori. Il concept sostituisce il tradizionale cesto della biancheria, la lavatrice e l’asciugatoio, con un notevole risparmio in termini di spazio; il fatto, poi, che l’acqua non sia necessaria in nessuna fase del processo, lo rende anche ecologico.

6: Dismount Washer, Lichen Guo, China – La lavanderia “salvaspazio”
Per Lichen Guo la lavatrice è un elettrodomestico che occupa spazio senza che ve ne sia davvero la necessità. Dismount Washer elimina il problema alla radice, integrando cesto della biancheria sporca e lavatrice in un unico accessorio. La capsula della biancheria da lavare è inserita infatti in un motore (o “braccio energetico”) montabile a muro, che richiede un ingombro minimo. Il braccio energetico libera inoltre vapore, contribuendo al processo di pulizia.

7: External Refrigerator, Nicolas Hubert, Francia – Refrigerazione esterna
I due anni trascorsi in Cina hanno fornito a Nicolas Hubert l’ispirazione per questo frigorifero esterno. Il concept, apposto direttamente sul muro esterno degli edifici residenziali, è la rielaborazione di un’abitudine piuttosto diffusa nella Cina settentrionale, dove durante l’inverno gli alimenti sono conservati sui balconi, risparmiando tempo ed energia. Nelle stagioni fredde, di notte, le basse temperature esterne sono usate per fornire la giusta refrigerazione ai prodotti conservati in frigorifero, mentre nei mesi più caldi, il sole è utilizzato per trasformare la luce in energia, grazie a pannelli solari. Questo concept riflette valori progettuali cari a Electrolux: forme e finiture sono pure ed essenziali, per garantire la perfetta integrazione con l’ambiente urbano circostante, grazie anche alla gamma di colori e all’illuminazione naturale proposte.

8: Eco Cleaner, Ahi Andy Mohsen, Iran – Una lavapiatti portatile e compatta
Eco Cleaner è una lavapiatti portatile/compostiera che ionizza i cibi e li converte in rifiuti riutilizzabili grazie alle onde ultrasoniche. Il concept di Ahi Andy Mohsen si rivolge al numero sempre crescente di nuclei familiari costituiti da una sola persona, basandosi su due previsioni specifiche: che il cibo del futuro assumerà la forma di una capsula (riducendo così le dimensioni di pentole e stoviglie) e che il tempo destinato al disbrigo delle faccende domestiche diminuirà costantemente. Eco Cleaner è al tempo stesso un elettrodomestico ecologico e salva-spazio.

Per maggiori informazioni su Electrolux Design Lab: http://www.electroluxdesignlab.com/

Per scaricare le foto dei concept finalisti:
http://www.flickr.com/photos/electrolux-design-lab/sets/72157624369956835/

Be Sociable, Share!

Save and share this post