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Electrolux quale best practice a “Facciamo Eco-sistema”

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Il forte impegno nell’innovazione e nell’essere green anche grazie al presidio su tutte le fasi della filiera, portano Electrolux ad essere individuata spesso quale “best practice”, come è accaduto il 24 giugno scorso a “Facciamo Eco-sistema – Green Economy: la sostenibilità ambientale come terza rivoluzione industriale”, il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Gorizia e dall’Ape-Agenzia per l’energia di Udine allo scopo di promuovere l’eco-innovazione nelle imprese.

“Il rispetto ambientale è nel codice genetico di Electrolux. Un’affermazione forte che trova conferma in decenni di continuo impegno non solo nella ricerca di prodotti e processi produttivi sempre più efficaci ed efficienti, ma anche in attività di comunicazione per sensibilizzare i consumatori sulle opportunità offerte dai nuovi elettrodomestici”, ha spiegato Edi Fabbro, responsabile Progetti Innovativi Electrolux Italia.

“Con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e di massimizzare i benefici del consumatore, Electrolux ha sviluppato un approccio integrato che coinvolge ciascuna fase del ciclo di vita del prodotto, dal progetto alla produzione, dal trasporto all’uso, fino allo smaltimento ed al riciclaggio”.

“I passi fatti nella direzione dell’efficienza energetica sono stati enormi, basti pensare che i migliori frigoriferi di oggi consumano il 70% in meno dei frigoriferi standard di 15 anni fa. Oggi però – ha continuato Edi Fabbro – non possiamo attenderci miglioramenti di questa entità per il futuro, agendo sulla singola apparecchiatura; possiamo invece fare molto se agiamo a livello di “sistema””.

“Le apparecchiature domestiche devono diventare “sociali” ovvero comunicare con l’ambiente domestico prima e quindi con la rete elettrica per adattare i consumi in maniera da trarre vantaggio dalle tariffe più opportune e per contribuire al risparmio energetico complessivo della rete. Electrolux ha progettato e realizzato, già a partire da fine anni ’80, soluzioni integrate di elettrodomestici capaci, attraverso scambio di opportune informazioni, di offrire tra le altre funzioni, la possibilità di programmare il funzionamento degli elettrodomestici in modo da valorizzare le condizioni di disponibilità e costo dell’energia elettrica. Quello che finora mancava per rendere la tecnologia facilmente fruibile dal consumatore era però un canale diretto di comunicazione con la rete elettrica per reperire le informazioni necessarie”.

Due anni fa Electrolux ha aderito al progetto ADDRESS proprio con lo scopo di condividere l’esperienza acquisita con i maggiori attori europei dello scenario energetico e da questo è nato Enrgy@Home, un accordo tra partner aventi lo stesso fine: testare in Italia alcune possibili applicazioni delle proprie soluzioni integrandole in un comune sistema finalizzato all’ottimizzazione dei consumi contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.

“Abbiamo in corso diverse iniziative e field test sia in alcuni paesi Europei che in altri paesi del mondo con l’obiettivo di predisporre una generazione di elettrodomestici comuni dal punto di vista prestazionale ed adattandone di volta in volta il loro sistema di comunicazione in modo da adeguarsi alla rete elettrica di una specifica area”, ha concluso Edi Fabbro.

Gli altri relatori al convegno sono stati Emilio Sgarlata, Presidente della Camera di Commercio di Gorizia, Alessandro Settimo, Settimo Costruzioni, Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club e di “QualEnergia”, Matteo Mazzolini, Agenzia per l’Energia di Udine, Sara Alzetta, IKEA e Enrico Gatti, La Selva Planizia.

Gianni Silvestrini ha sottolineato la sua vicinanza alla strategia intrapresa da Electrolux evidenziando l’importanza di un impegno collettivo e strutturato in grado di supportare e affiancare il mondo della ricerca. “Per ottenere risparmi significativi – ha affermato Silvestrini – occorre un approccio sistemico che consenta di incidere non solo sulle singole tecnologie ma sull’intero contesto in cui sono inserite”.

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