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Electrolux ancora in aiuto dei bambini milanesi accolti nel centro Zumbimbi

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Sede Zumbimbi

Per il progetto avviato da La Cordata, nuovi elettrodomestici indispensabili alle attività quotidiane.

La seconda ondata dell’emergenza sanitaria ha fatto riemergere i brutti ricordi del primo lockdown e ha portato con sé, oltre a nuove restrizioni e chiusure, profondi disagi e preoccupazioni per adolescenti e bambini.

Per rimanere vicino ai più fragili e indifesi, Electrolux Appliances ha scelto di sostenere la cooperativa sociale La Cordata nella riapertura di Zumbimbi, centro milanese che accoglie minori e genitori soli con bambini risultati positivi al Covid senza la possibilità di isolarsi nella propria abitazione.

Al piano dedicato all’accoglienza, presso il centro di via B. Zumbini 6, Electrolux Appliances ha consegnato e installato una lavatrice e un’asciugatrice della gamma PerfectCare. Le tecnologie a vapore, presenti in entrambi i modelli, garantiscono una profonda pulizia e igienizzazione del bucato. Un dono per contribuire al benessere quotidiano degli ospiti della struttura nel rispetto delle norme anti-contagio.

“Siamo lieti di poter supportare ancora una volta questo importante progetto – commenta Manuela Soffientini, AD Electrolux Appliances Italia – che si prende cura dei più deboli. In Electrolux ci impegniamo ogni giorno per migliorare la vita quotidiana delle persone, nel rispetto della natura, e crediamo che anche le piccole azioni possano fare la differenza. Con questa donazione vogliamo rimanere vicino ai bambini in questo difficile periodo”.

Sede Zumbimbi
Il centro Zumbimbi a Milano

“Abbiamo una duplice responsabilità, la tutela sanitaria degli ospiti e quella di garantire loro, trattandosi di bambini e adolescenti, un’accoglienza e una protezione che guardi non solo agli aspetti sanitari ma anche a quelli educativi e psicologici – spiega Claudio Bossi, presidente della cooperativa La Cordata -. Abbiamo attivato anche una rete di volontari per il sostegno a distanza per le attività didattiche, i compiti, i contatti con gli insegnanti, le letture di racconti. Insomma, come a marzo riaccendiamo il fuoco della solidarietà dei milanesi per riscaldare il cuore dei bambini che accoglieremo”.

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